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Non delude mai la RPL: Anzhi ultimo, Zenit primo. Mosca torna capitale.



La Russia è sempre stata un Paese molto particolare e interessante, che ami o che odi. Il tutto ovviamente vale anche per gli sport, dove la squadra della terra degli Zar è competitiva in ogni settore. Focalizzandoci sul football, dopo i recenti predomini calcistici di CSKA e Zenit, in questo 2013 ne sono successe di cose e noi di calciodellest ve le raccontiamo in esclusiva. Vi ricordate il riepilogo della stagione 2012-2013? Partiamo col dire una cosa molto importante: l'Anzhi non c'è più. In Estate il proprietario, Sulejman Kerimov, ha avuto uno dei quei 'colpi di geni' tanto cari al magnati di ogni tipo. Il 146esimo uomo più ricco del mondo secondo Forbes, infatti, si è stufato di spendere fior fiori di quattrini per finanziare una squadra il quale risultato maggiore è stato un terzo posto e una finale di Kubok Rossii. Troppo poco per il nativo di Derbent, Daghestan, che passate appena due giornate dall'inizio della nuova stagione, ha deciso di smantellare nel vero senso della parola la squadra. Prima di tutto via i super-pagati: Eto'o e Willian si accasano al Chelsea; Diarra, Boussoufa e Logashov alla Lokomotiv; Shatov allo Zenit; Gabulov, Samba, Zhirkov, Denisov, Ionov, Kokorin alla Dinamo, Joao Carlos allo Spartak. A queste cessioni vanno aggiunte anche le dimissioni di un certo Hiddink, il primo molto probabilmente a capire come sarebbe finita. Una smobilitazione che ha fatto male al calcio russo, ma che al contempo ha rilanciato dei club precedentemente in difficoltà. Su tutti la Lokomotiv Mosca, rigenerata dagli innesti di Diarra e Boussoufa. Stesso discorso vale per la Dinamo, che in pratica è riuscita ad accaparrarsi alcuni tra i migliori nazionali di Capello. Tornando in Daghestan, i giocatori arrivati, ovviamente, non si sono dimostrati all'altezza e per questo ora l'Anzhi è ultimo e ancora a secco di vittorie dopo 19 turni. Il futuro è ancora incerto, l'unica possibilità di salvare i gialloverdi è quella per Kerimov di tornare a spendere soldi. A proposito alcuni quotidiani russi parlavano addirittura di 320 milioni pronti per rivoluzionare la rosa, con campioni del calibro di Vidic, Shirokov e Lucho Gonzales che avrebbero già dato il loro consenso per trasferirsi a Makhachkala. Una bufala d'altri tempi, ma che fa capire come qualcosina si stia muovendo. 

Passando a lidi più felici, la capitale Mosca sta tornando grande. Le quattro squadre della città più grande d'Europa sono tutte nelle prime cinque posizioni a lottare per il titolo. La vera sorpresa è la Lokomotiv, rigenerata da Kuchuk, tecnico bielorusso che in estate ha preso il posto di Bilic, accasatosi al Besiktas. Con l'ex Kuban', i 'Ferrovieri' sono tornati quelli di una volta e ora a Cherkizovo si sogna veramente. Fautori di questa realtà, oltre a Kuchuk, sono sopratutto i nuovi arrivi che hanno costituto la spina dorsale della squadra in questo primo scorcio di campionato. Abaev, ex Volga, a suon di ottime prestazioni sogna la nazionale. Diarra si conferma il campione apprezzato a Madrid, mentre Boussoufa sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza. Note di merito anche per Corluka, Durica, Tarasov, Samedov e N'Doye. Se la passa bene anche la Dinamo, che dopo un inizio a rilento sta carburando alla grande. Il club delle Polizie maledirà come al solito la pausa invernale, ma i cinque punti dalla vetta sono un evidente segnale di come la società e Petrescu abbiamo lavorato bene sin'ora. Il gioco non è eccelso, ma i risultati arrivano sempre e per questo, contando anche la lunghezza della rosa, il titolo non è solo un sogno. Il migliore sin qui è stato Voronin, vero trascinatore nei momenti più critici ma che ha finito anzitempo la stagione per un acciacco. Benino il CSKA, che dopo un inizio arrembante si è fermato, per poi ripartire in pieno inverno. Tornati i vari Elm, Wernbloom, Dzagoev e Doumbia, Slutsky ha potuto contare su gente esperta e su un calendario favorevole. Senza di loro molto probabilmente i rossoblu avrebbero svariati punti in meno. Un CSKA, comunque, molto lontano da quello della scorsa annata, dove con un calcio fantastico meravigliava in Russia e non solo. Nota di merito per il bulgaro Milanov, che ha dimostrato di avere degli ottimi colpi, tanto da meritarsi spesso e volentieri il posto da titolare. Chiude il giro di Mosca, lo Spartak. Squadra dall'enorme potenziale, che però ha dovuto ridimensionare in parte i suoi obbiettivi per una serie di infortuni che ne hanno decimato la rosa. I perni di difesa come Bocchetti, Joao Carlos e Tasci sono stati più ai box che in campo, il che spiega i vari punti persi per strada. A ciò va aggiunto un gioco esaltante a tratti e la mancanza di un portiere affidabile. Pesyakov non merita di stare dov'è, mentre Rebrov si è dimostrato incostante. Sarebbe decisamente meglio dei sopracitati l'ucraino Dykan, il quale però per il limite sugli stranieri è costretto a stare in panchina. Per i 'Myaso' emergono Parshivlyuk, Glushakov e Movsisyan, tutti decisivi nei rispettivi reparti. 

Da Mosca voliamo a Krasnodar. Se l'anno scorso era il Kuban' a sorprendere, in questa RPL tocca al FK. I 'Cosacchi', infatti, a causa di un mercato deficitario in estate, del doppio impegno Europa-campionato e di un'alternanza di tecnici in brevi periodi, hanno perso il loro smalto. Senza Kulik, Ionov e Ozbiliz, la società è dovuta correre ai ripari per assicurare a Munteanu una rosa preparata per affrontare due competizioni. Le scelte si sono dimostrare inefficaci, vedi Cissè, e per questo a un certo punto i gialloverdi sono crollati. Dopo aver addirittura eliminato il Feyenoord ai preliminari, il cammino in Europa League è stato magro, lo stesso vale in campionato. Il tutto ha portato qualche settimana fa alla nomina di Goncharenko, tecnico ex BATE, con il quale si può progettare un 2014 più tranquillo. Decisamente meglio il FK, che grazie all'ambizioso presidente Sergey Galitsky sta diventando una delle più belle realtà russe. Strutture all'avanguardia, come il settore giovanile, e tanti scout che hanno permesso la creazione di una squadra competitiva. I 'Tori', infatti, giocano un calcio molto piacevole e grazie ai suoi elementi di spicco (Filtsov, Mamaev, Joazinho, Wanderson) sono quinti, quando si dice il fato... 
Con il FK va citato anche l'Amkar: gruppo coeso e un Cherchesov scatenato, definitosi 'il dittatore democratico', ha portato a Perm' delle conoscenze fondamentali per questo settimo posto. Peggio, invece, l'altra squadra degli Urali, l'Ural, il quale nonostante un pubblico molto caldo ha raccolto meno di quanto seminato. Se vogliono rimanere in RPL, devono diventare assolutamente più concreti. Più sopra in classifica, stanno facendo bene la maggior parte delle squadra sul Volga. Il Rostov dopo un'inizio sorprendente è calato, ma nonostante ciò è riuscito a togliersi diverse soddisfazione come battere lo Zenit al Petrovsky. Da segnalare l'Ibra di Russia, Dzyuba, e Dyakov, interessante centrale ambito da tutte le big. Campionato sopra le attese anche per il Krylya, che grazie a un calcio di ripartenze è riuscito a uscire indenne in queste prime 19 giornate. Discreto il Volga Nizhny Novgorod dei veterani, a +3 dalla zona playoff. Chiudono Terek e Tom'. I primi pagano la mancanza di una guida tecnica da praticamente inizio stagione, nonostante la rosa sia da media classifica. I secondi, al contrario, stanno facendo un'annata come da pronostico e solo un girone di ritorno convincente potrà portarli ai tanto desiderati playoff. Chi manca? La vera delusione di stagione: il Rubin. Una squadra molto particolare quella di Berdyev, che si esalta in Europa ma che fa la cenerentola in patria. L'infortunio di Rondon ha complicato tutto, è attualmente l'unico vero finalizzatore, e per questo a Kazan' non sono riusciti a ingranare. A dimostrazione di ciò, pensate che i 'Tatari' sono la miglior difesa del campionato. La rosa, infatti, potrebbe addirittura lottare per il titolo, ma per diversi fattori l'anno prossimo dovranno guardarsi addirittura l'Europa dalla Televisione. 

Ecco fin'ora la top 11 di questa RPL 13-14: Ryzhikov; Parshivlyuk, Corluka, Dyakov, V. Denisov; Mamaev, Diarra, Glushakov; N'Doye, Movsisyan, Voronin.

Ora mancano 11 turni al termine. Come al solito la volata finale sarà interessantissima. Noi di calciodellest seguiremo tutto sino alla fine con speciale e rubriche apposite, senza dimenticare il calciomercato invernale. Mettetevi comodi e riposate solo per un paio di mesi: la RPL regalerà emozioni. 
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About Stefano Conforti

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